Questo articolo analizza il ruolo centrale del fegato nel controllo della glicemia nel diabete di tipo 2, chiarendo perché i valori glicemici, in particolare al mattino, non dipendono esclusivamente da ciò che si mangia. Viene spiegato come l’insulino resistenza epatica e l’eccessiva produzione di glucosio durante il digiuno notturno rappresentino uno dei principali meccanismi dell’iperglicemia a digiuno. Il testo approfondisce il legame tra fegato, ormoni, ritmi circadiani e alimentazione, offrendo una chiave di lettura clinica utile per comprendere apparenti contraddizioni nella risposta glicemica. L’obiettivo è fornire una visione più completa e consapevole del diabete di tipo 2, ponendo la salute epatica al centro della prevenzione e della gestione metabolica.
STABILIZZARE LA GLICEMIA: PERCHÉ È IMPORTANTE E IN QUALI PATOLOGIE È ESSENZIALE
Mantenere stabile la glicemia è un principio fondamentale per la salute metabolica e la prevenzione di numerose patologie. Oscillazioni rapide dei livelli di zucchero nel sangue possono favorire insulino-resistenza, infiammazione cronica e accumulo di grasso viscerale, aumentando il rischio di diabete, obesità, PCOS, steatosi epatica e malattie cardiovascolari. Una dieta equilibrata, basata su carboidrati complessi, fibre, proteine e grassi buoni, insieme all’attività fisica regolare, rappresenta la strategia più efficace per preservare l’equilibrio glicemico e migliorare il benessere generale.
COME ABBASSARE LA GLICEMIA IN 5 MOSSE
La gestione della glicemia è essenziale per la nostra salute e il nostro benessere. Una dieta equilibrata, ricca di fibre e proteine, può svolgere un ruolo fondamentale nel mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
1. SCEGLI CARBOIDRATI COMPLESSI E RICCHI DI FIBRE
I carboidrati complessi, come quelli trovati nei cereali integrali, nei legumi e nelle verdure, sono un’importante fonte di fibre.
Le fibre rallentano l’assorbimento degli zuccheri, aiutando a evitare picchi glicemici.
Scegli pane integrale, riso integrale, quinoa e altri cereali integrali nelle tue scelte alimentari quotidiane.
2. INCLUDI PROTEINE MAGRE IN OGNI PASTO
Le proteine magre, come il pollo senza pelle, il pesce, il tofu, le uova e i formaggi a basso contenuto di grassi, sono essenziali per mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Le proteine rallentano la digestione dei carboidrati e aiutano a prevenire picchi glicemici dopo i pasti. Assicurati di includere una fonte di proteine in ogni pasto.
L’ordine in cui si consumano i cibi può influenzare i livelli di zucchero nel sangue, per abbassare la glicemia mettere al primo posto le fibre, seguite dalle proteine e infine dai carboidrati:
1°. Fibre:
– Inizia il pasto con cibi ricchi di fibre, come una porzione abbondante di verdure a foglia verde, insalata o verdure crude. Questo fornisce una base a basso indice glicemico al tuo pasto e rallenta l’assorbimento degli zuccheri.
2°. Proteine:
– Dopo aver consumato le fibre, passa alle proteine magre. Questo potrebbe includere carne magra, pesce, tofu, uova o latticini a basso contenuto di grassi.
– Le proteine contribuiranno a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e forniranno un senso di sazietà.
3°. Carboidrati:
– Infine, se lo desideri, puoi aggiungere una piccola porzione di carboidrati complessi a basso indice glicemico, come quinoa, riso integrale o patate dolci. Limita la quantità di carboidrati e fai in modo che siano integrali e non raffinati.
3. SCEGLIERE SNACK SALUTARI
Se hai bisogno di uno spuntino tra i pasti, opta per opzioni ricche di proteine e fibre. Noci, semi, yogurt greco con frutta fresca o verdure crude con hummus sono ottimi spuntini che contribuiscono a mantenere stabile la glicemia.
4. MONITORAGGIO REGOLARE DELLA GLICEMIA
Misurare regolarmente la glicemia è fondamentale per comprendere come il tuo corpo reagisce a diverse scelte alimentari. Parla con il tuo medico o un professionista della salute per pianificare un programma di monitoraggio adatto a te. Questo ti aiuterà a identificare i tuoi picchi glicemici e a fare gli aggiustamenti necessari nella tua dieta.
5. IDRATAZIONE ADEGUATA E STILE DI VITA ATTIVO
L’acqua è essenziale per una buona digestione e il corretto funzionamento del metabolismo. Assicurati di bere a sufficienza durante il giorno. Inoltre, l’attività fisica regolare può migliorare la sensibilità all’insulina e aiutare a mantenere stabile la glicemia.
In conclusione, una dieta che combina carboidrati complessi, fibre e proteine magre può essere un prezioso alleato nella gestione della glicemia.
Ricorda sempre di consultare un biologo nutrizionista o un medico per creare un piano alimentare personalizzato che tenga conto delle tue esigenze individuali e della tua salute generale.
Con l’impegno e le giuste scelte, è possibile mantenere la glicemia sotto controllo e godere di una migliore qualità di vita.
Disclaimer:
LE INFORMAZIONI CONTENUTE IN QUESTO ARTICOLO HANNO VALORE PURAMENTE INFORMATIVO, NON INTENDONO SOSTITUIRSI ALLA CONSULENZA DEL MEDICO O DEL BIOLOGO NUTRIZIONISTA.
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DR ORICCHIO GENNARO
BIOLOGO NUTRIZIONISTA
Tel. 392 2474124
Email: oricchiogennaronutrizionista@gmail.com
L’INFLUENZA DELL’ASSUNZIONE DI VITAMINA C SULLE MISURAZIONI DELLA GLICEMIA NELLA PANDEMIA DI COVID-19
The influence of vitamin-C intake on blood glucose measurements in COVID-19 pandemic
FONTE: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33690202/
La pandemia di COVID-19 ha suscitato un grande interesse su come la nutrizione possa influenzare la salute e la risposta immunitaria delle persone.
Un recente studio ha esplorato l’influenza dell’assunzione di vitamina C sulla misurazione della glicemia in pazienti affetti da COVID-19.
La vitamina C, nota anche come acido ascorbico, è un potente antiossidante che aiuta a proteggere le cellule dai danni causati dai radicali liberi. Inoltre, la vitamina C è importante per il sistema immunitario, aiuta a mantenere la salute della pelle e delle gengive e aiuta l’organismo ad assorbire il ferro.
Secondo il nuovo studio, condotto su un gruppo di pazienti COVID-19, l’assunzione di vitamina C ha avuto un effetto positivo sulla misurazione della glicemia, ovvero il livello di zucchero nel sangue. I risultati hanno mostrato che l’assunzione di vitamina C ha ridotto significativamente i livelli di glicemia nei pazienti affetti da COVID-19.
Questo è un risultato importante, poiché i pazienti con COVID-19 hanno un rischio aumentato di sviluppare complicanze metaboliche, tra cui l’iperglicemia. La riduzione della glicemia può aiutare a prevenire queste complicanze e migliorare il recupero dei pazienti.
È importante sottolineare che il consumo di vitamina C non deve sostituire la terapia medica prescritta dai professionisti della salute, ma può essere considerato come un’aggiunta alla dieta quotidiana per supportare il sistema immunitario e la salute in generale.
La vitamina C si trova in molti alimenti, tra cui agrumi, kiwi, fragole, melone, pomodori, peperoni, broccoli e spinaci. Tuttavia, in alcuni casi può essere necessario assumere integratori di vitamina C per soddisfare i requisiti giornalieri.
Il nuovo studio ha mostrato che l’assunzione di vitamina C può avere un effetto positivo sulla misurazione della glicemia nei pazienti COVID-19.
È importante consultare un medico o un nutrizionista prima di assumere integratori di vitamina C o apportare modifiche alla propria dieta.
La vitamina C da sola non è una cura per il diabete o una sostituzione per la terapia insulinica prescritta dal medico. Se hai problemi di glicemia, è importante parlare con il tuo medico prima di apportare qualsiasi cambiamento alla tua dieta o al tuo regime terapeutico.



