SENSIBILITÀ AL GLUTINE NON CELIACA

SENSIBILITÀ AL GLUTINE NON CELIACA

La sensibilità al glutine non celiaca è un fenomeno sempre più discusso nel campo della nutrizione e della salute. 

Questa condizione, spesso abbreviata come NCGS (dall’inglese Non-Celiac Gluten Sensitivity), si distingue dalla malattia celiaca e dall’allergia al glutine. 

COS’È LA SENSIBILITÀ AL GLUTINE NON CELIACA?

La sensibilità al glutine non celiaca è una condizione in cui le persone sperimentano sintomi gastrointestinali e/o extra-gastrointestinali dopo aver consumato alimenti contenenti glutine, senza però essere affette dalla malattia celiaca o da un’allergia al glutine. 

Questi sintomi possono includere dolori addominali, gonfiore, diarrea, flatulenza, mal di testa, stanchezza, e problemi di umore. 

È importante notare che questa condizione è ancora oggetto di studio e ricerca, e il suo meccanismo non è ancora del tutto chiaro.

POSSIBILI CAUSE DELLA SENSIBILITÀ AL GLUTINE NON CELIACA

Le cause esatte della sensibilità al glutine non celiaca non sono state completamente comprese, ma alcuni fattori potrebbero contribuire a questa condizione:

1. Reazioni immunologiche: 

Anche se non si tratta di una vera allergia, alcune persone potrebbero avere una risposta immunologica al glutine che scatena i sintomi.

2. Disbiosi intestinale: 

Alcuni studi suggeriscono che squilibri nella flora intestinale potrebbero giocare un ruolo nella sensibilità al glutine non celiaca.

3. FODMAPs: 

Alcuni alimenti ricchi di glutine sono anche ricchi di FODMAPs (Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides, and Polyols) carboidrati a catena corta, composti che possono causare sintomi digestivi in alcune persone.

DIAGNOSI E GESTIONE

La diagnosi della sensibilità al glutine non celiaca può essere complicata, poiché non esistono test specifici per questa condizione. Di solito, si effettua una diagnosi per esclusione, eliminando altre possibili cause dei sintomi. È importante consultare un medico o un nutrizionista esperto prima di eliminare il glutine dalla dieta, poiché potrebbe essere necessario escludere altre condizioni.

La gestione della sensibilità al glutine non celiaca implica solitamente l’adozione di una dieta priva di glutine. Questo significa evitare il grano, l’orzo, il farro, il segale e gli alimenti contenenti glutine. Molte persone trovano sollievo dai loro sintomi con questa dieta, ma è fondamentale farlo sotto la guida di un professionista per evitare carenze nutrizionali.

La sensibilità al glutine non celiaca è una condizione complessa che richiede ulteriori ricerche per comprenderne appieno le cause e i meccanismi. 

Se sospetti di avere questa condizione, è importante consultare un medico o un nutrizionista per una diagnosi accurata e per pianificare una dieta adeguata. 

Una gestione appropriata può aiutare a migliorare la qualità della vita di coloro che ne soffrono.

Disclaimer: 

LE INFORMAZIONI CONTENUTE IN QUESTO ARTICOLO HANNO VALORE PURAMENTE INFORMATIVO, NON INTENDONO SOSTITUIRSI ALLA CONSULENZA DEL MEDICO O DEL BIOLOGO NUTRIZIONISTA.

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DR ORICCHIO GENNARO

BIOLOGO NUTRIZIONISTA

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