PERCHÉ CONTARE LE CALORIE NON BASTA

PERCHÉ CONTARE LE CALORIE NON BASTA

Contare le calorie può aiutare, ma non spiega da solo il dimagrimento. Il metabolismo dipende anche da insulina, glicemia, sequenza del pasto, qualità dei carboidrati, movimento dopo i pasti e regolarità degli orari alimentari. Mangiare prima verdure e proteine, consumare i carboidrati alla fine, evitare zuccheri isolati e camminare 10 o 15 minuti dopo il pasto sono strategie semplici per migliorare il controllo metabolico.

CALORIE - CALCOLO DEL FABBISOGNO E RUOLO NELLA SALUTE

CALORIE – CALCOLO DEL FABBISOGNO E RUOLO NELLA SALUTE

Calorie, Fabbisogno Energetico e Salute
Il concetto di chilocaloria (kcal) è fondamentale per la nutrizione, rappresentando l’unità di misura dell’energia che ricaviamo dagli alimenti. Per mantenere la salute e gestire il peso, è essenziale comprendere il Dispendio Energetico Totale, ovvero le calorie consumate quotidianamente.
Il Dispendio Energetico Totale è composto principalmente dal Metabolismo Basale (MB), l’energia minima per le funzioni vitali, dalla Termogenesi Indotta dalla Dieta (TID) e dal dispendio legato all’attività fisica (DEAF). Per stimare il proprio fabbisogno calorico, si ricorre a formule predittive come quella di Mifflin-St Jeor, applicando poi un fattore che tiene conto del livello di attività.
Il bilancio energetico è la chiave: se l’apporto calorico e il dispendio sono in equilibrio, il peso è stabile; un surplus porta all’aumento di peso, un deficit alla sua riduzione. Le linee guida nutrizionali raccomandano una ripartizione equilibrata delle calorie tra i macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine) per assicurare non solo la giusta quantità di energia, ma anche la qualità della dieta e la prevenzione di patologie.

IL CERVELLO È PROGRAMMATO PER RISPARMIARE CALORIE

IL CERVELLO È PROGRAMMATO PER RISPARMIARE CALORIE

Il cervello umano è un organo straordinario ma anche un grande risparmiatore di energia. Frutto di milioni di anni di evoluzione, si è programmato per ottimizzare le risorse e garantire la sopravvivenza in tempi di scarsità. Questa antica strategia oggi si manifesta come tendenza alla sedentarietà, preferenza per cibi calorici e ricerca di gratificazione immediata. L’articolo analizza i meccanismi neurobiologici che regolano il consumo energetico cerebrale, il ruolo della dopamina e il disallineamento tra biologia e ambiente moderno. Comprendere come il cervello gestisce energia e motivazione è la chiave per rieducare le nostre scelte verso salute e consapevolezza durature.