La lipoproteina(a), o Lp(a), è una particella lipidica simile alle LDL ma con un potenziale aterogeno e trombotico più elevato. È un biomarcatore di rischio cardiovascolare indipendente e i suoi livelli sono determinati principalmente da fattori genetici, rimanendo stabili nel tempo e poco influenzabili da dieta o stile di vita. Valori superiori a 50 mg/dL sono associati a un aumento del rischio di infarto, ictus e stenosi valvolare aortica. La misurazione della Lp(a) è consigliata almeno una volta nella vita, specialmente in presenza di familiarità per malattie cardiovascolari precoci. In assenza di terapie specifiche, la strategia principale resta la gestione integrata dei fattori di rischio metabolici e cardiovascolari.
VITAMINA D PER LA SALUTE CARDIOVASCOLARE
La vitamina D, conosciuta soprattutto per il suo ruolo nelle ossa, ha in realtà numerosi effetti positivi sul cuore e sui vasi sanguigni. Studi recenti hanno evidenziato che livelli adeguati di vitamina D possono contribuire a ridurre l’infiammazione, regolare la pressione arteriosa, migliorare la funzione dei vasi sanguigni e stabilizzare la glicemia e i grassi nel sangue.
Questi effetti, detti pleiotropici, rendono la vitamina D un alleato prezioso nella prevenzione cardiovascolare, specialmente in soggetti a rischio come anziani, diabetici, ipertesi e persone con stili di vita sedentari.
Integrare correttamente la vitamina D, anche con dosaggi contenuti, può rappresentare un gesto semplice ma efficace per proteggere la salute del cuore nel lungo periodo.

