ACIDO URICO: COS’È, A COSA SERVE, VALORI OTTIMALI E FATTORI CHE LO AUMENTANO

ACIDO URICO

L’acido urico è un metabolita derivato dalla degradazione delle purine, con un ruolo antiossidante ma potenzialmente dannoso se presente in eccesso. Valori ematici ottimali si collocano tra 4 e 6 mg/dL, mentre livelli superiori aumentano il rischio di gotta e disturbi renali e metabolici. Tra i principali fattori che innalzano l’acido urico rientrano l’elevato consumo di alimenti ricchi di purine, la birra e l’alcol, il lievito di birra e l’eccesso di fruttosio. Una dieta equilibrata, idratazione adeguata e controllo del peso sono fondamentali per mantenerne la concentrazione sotto controllo. Studi recenti indicano inoltre un possibile supporto di integratori come vitamina C, quercetina e luteolina.

EFFETTO LIPOGENETICO DEL FRUTTOSIO

EFFETTO LIPOGENETICO DEL FRUTTOSIO

Il fruttosio è uno zucchero naturalmente presente nella frutta, ma quando consumato in eccesso, soprattutto sotto forma di zuccheri aggiunti nei prodotti industriali, può avere effetti negativi sul metabolismo. In particolare, il fruttosio viene metabolizzato nel fegato e può favorire la *lipogenesi de novo*, ovvero la sintesi di grassi a partire dagli zuccheri. Questo processo è associato all’aumento dei trigliceridi, all’accumulo di grasso nel fegato (steatosi epatica), alla resistenza insulinica e all’incremento dell’acido urico. In questo articolo analizziamo cosa significa “effetto lipogenetico”, come si manifesta e quali sono le sue implicazioni per la salute metabolica.